Aforismi

Una raccolta di aforismi personali, dagli argomenti più disparati. Vengono aggiornati periodicamente dal basso verso l’alto.

 

44. Meglio un giorno da leone o centouno da pecora?

43. Ammiro e odio nello stesso tempo la fredda banalità di chi sta bene con se stesso.

42. Ho passato una vita nel domandarmi se fossi sfortunato o meno. Ora, finalmente ho trovato una risposta: sì, sono tremendamente sfortunato. Ma che cambia? Questo non mi consente di adagiarmi sugli allori – anzi, proprio per questo devo sforzarmi ancora di più.

41. La vita non va mai come te lo aspetti: è per questo che ha senso essere pessimista.

40. Cosa c’è di meno straordinario dello stra-ordinario?

39. Nella società attuale, il nuovo Italo Calvino esiste, ma non si impegna abbastanza.

38. Al mio fianco, vorrei avere una persona con la mia stessa intelligenza, così che possa analizzare i miei problemi da una distanza maggiore; diminuirebbe anche il mio egocentrismo, ne sono sicuro.

37. La malinconia è quel tentativo di illuminare retrospettivamente di positività un periodo che nel momento in cui lo si è vissuto di positività non ne aveva un briciolo. “Siamo onesti” aggiungerei.

36. La verità è che non esistono fuori di testa; esistono malesseri che mandano fuori di testa.

35. “Ma però non si dice” non si dice, si dice “”Ma però” non si dice”.

34. Sono così depresso che

33. E tu? Quanto benessere hai da mettere sul piatto?

32. Così come la gallina, per deporre le uova, dev’essere uscita da quello in cui è nata, l’uomo deve rinascere nel mondo in cui vive, se vuole produrne di nuovi.

31. Vi sono meccaniche che non conosciamo, ma il buonsenso può aiutarci a seguirle.

30. Molte persone non sanno andare troppo in alto; quindi, quando vedono qualcuno sopra di loro (e non riescono a toccarlo neanche saltando), si abbassano ancora di più, prendono un po’ di fango e glielo tirano addosso. Col tiro riescono a raggiungerli…!, peccato che il fango gli ricaschi addosso.

28. La perfezione è grottesca.

27. Vivo nel mio mondo interno, e vivo nel mondo esterno quel tanto che basta per inventare storie, funzionali ad esprimere la mia interiorità più profonda.

26. Sono depresso perché le cose mi vanno male, ma al posto degli altri sarei ancora più depresso.

25. La scelta giusta vissuta nell’insicurezza, spesso, è peggiore della scelta sbagliata.

24. Riesco a tenere la situazione in pugno, e ad aprire un dito quando serve.

23. È migliore l’energia di un conflitto interno o la serenità di una vita tranquilla?

22. Chi trova pepite ha le unghie sporche.

21. Il Male esiste per dare l’occasione al Bene di diventare ancora più forte.

20. Il vantaggio di perdere tutto, almeno, è poter verificare quel che rimane, nonostante “tutto”.

19. Parlano i fatti (a lungo termine).

18. L’importante è vivere nella consapevolezza che le cose belle non sono destinate a sfuggirci.

17. Un libro si giudica anche dalla copertina.

16. Una persona ha il diritto di lamentarsi soltanto dopo averle provate tutte. Tuttavia, dopo averle provate tutte, è difficile che una persona abbia ancora qualcosa di cui lamentarsi.

15. Lo svantaggio di distruggere la propria coerenza è assai inferiore rispetto allo svantaggio di salvaguardare una coerenza negativa.

14. Parlando con una persona, ci si pone sempre una domanda: se l’apparenza coincida con l’essenza, oppure no.
Con i libri, invece, porsela non ha senso: apparenza ed essenza sono la stessa cosa.

13. Se qualcuno non si fida di voi e allora, per tranquillizzarlo, gli dite che non state facendo il doppio gioco, potete star sicuro di aver detto la verità, perché quello che avete fatto non è un doppio gioco bensì un triplo gioco.

12. Vivo nel costante tentativo di controllare la consapevolezza che tutto è incontrollabile.

11. Il sarto deve tener conto della gobba, ma il gobbo deve tener conto della fisioterapia.

10. Il terzo livello è il primo livello arricchito dall’esperienza del secondo.

9. Quando mangio le uova sono contento, perché so che domani non dovrò mangiarle.

8. La rivoluzione avrà effetto soltanto quando il desiderio di cambiare le cose sarà superiore al piacere di sentirsi un rivoluzionario.

7. Il Male vince sempre.

6. Tutto sta nell’adattarsi. Se la piscina è stata svuotata, non ci si può più buttare dal trampolino; altrimenti lo si fa con talmente tanta convinzione da nuotare nel proprio sangue.

5. «Accidenti, sto alla frutta.»
«Bene, allora tra un po’ potrai alzarti. Non sei contento?»

4. Chi dorme sogna di prendere pesci.

3. Meglio una gallina oggi che una gallina domani.

2. Chi fa da sé fa le tre.

1. Chi non legge vive la sua sola esistenza; chi legge, invece, vive comunque la sua sola esistenza, ma lo fa nel migliore dei modi.

 

 

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